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La Commissione per gli interpelli

La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro, con interpello n.16 del 29 dicembre 2015, ha fornito, alla Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), un parere in merito “alla corretta interpretazione della figura del preposto alla sorveglianza dei ponteggi ai sensi dell’art. 136 del Testo Unico, e in particolare ai compiti ad esso assegnati e ai requisiti di formazione, anche in confronto con quelli ricadenti sul preposto ex articolo 2, comma 1, lettera e)”.

La risposta in breve:
La necessità di ricorrere all’individuazione di uno o più preposti, ai sensi dell’art.2, c.1, lett.e), D.Lgs. 81/08, è strettamente correlata all’organizzazione aziendale e non è sempre obbligatoria. Esistono alcuni casi (ad esempio per il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali, lavori di demolizione, montaggio e smontaggio dei ponteggi, ecc.) in cui il legislatore richiede specificatamente che i lavori siano effettuati sotto la diretta sorveglianza di un soggetto preposto a queste lavorazioni, che ovviamente può essere lo stesso datore di lavoro purché abbia seguito gli appositi corsi di formazione. Quindi il preposto addetto al controllo nelle fasi di montaggio e smontaggio dei ponteggi deve partecipare, oltre ai corsi di formazione o aggiornamento disciplinati dall’Allegato XXI del D.Lgs.81/08, anche al corso di formazione previsto dall’art.37, c.7, stesso D.Lgs. 81/08, oltre le altre attività ritenute pericolose quali quella relativa alla costruzione, sistemazione, trasformazione o smantellamento di una paratoia o di un cassone nei cantieri temporanei o mobili per le quali è ugualmente richiesta la diretta sorveglianza di un preposto (art. 149, co.2, d.lgs. n. 81/2008) così come per i lavori di demolizione negli stessi cantieri edili che devono essere eseguiti sotto la sorveglianza di un preposto (art.151 D.Lgs.81/08).
Fonte: Ministero del Lavoro