Autobetoniera

Sicurezza cantiere

L’INAIL in collaborazione con ATECAP ha preparato due manuali sul tema della sicurezza degli autisti di autobetoniera.

Nei manuali sono riportate indicazioni per la prevenzione e per la preparazione e il controllo del mezzo d’opera in rimessa. Inoltre c’è una interessante check list sul controllo di sicurezza:

– circuito frenante (perdite d’olio da tubi e martinetti);

– sistema di condizionamento della cabina;

– livello dei fluidi: acqua, olio idraulico, carburante, etc;

– stato dei pneumatici (es.: pressione, eventuali tagli, usura);

– stato di carica delle batterie della macchina;

– compressore del circuito frenante;

– dispositivi frenanti, comandi di guida, luci, dispositivi di segnalazione acustici e luminosi;

– visibilità del posto di guida compresi specchietti retrovisori  e sottovisori;

– eventuali perdite da giunti e guarnizioni o da circuiti idraulici;

– comandi del tamburo;

– doppio fissaggio del ribaltino;

– scaletta e relativo dispositivo di blocco;

– blocco della canala;

– dotazioni di sicurezza: nastro di segregazione dell’area di azione della macchina, cunei di fermo ruote, triangolo, estintore, cassetta di medicazione;

– presenza dei DPI: elmetto di protezione, otoprotettori, guanti, occhiali, e l’immancabile gilet ad alta visibilità.

News prevenzione nel verde

L’Azienda Sanitaria Locale di Milano

L’Azienda Sanitaria Locale di Milano ha emesso un quaderno tecnico dal titolo “ Manutenzione del verde. Informazioni per lavorare in sicurezza”.

Il lavoro studia l’utilizzo dei prodotti fitosanitari e analizza i metodi per la prevenzione delle intossicazioni con la scelta dei prodotti più adatti, l’acquisto e la vendita di tali prodotti, la loro conservazione, le preparazioni delle miscele, le relative applicazioni, la seguente pulizia dei macchinari usati e la manutenzione delle attrezzature.

Ponteggio

Associazione Nazionale Costruttori Edili

La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro, con interpello n.16 del 29 dicembre 2015, ha fornito, alla Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), un parere in merito “alla corretta interpretazione della figura del preposto alla sorveglianza dei ponteggi ai sensi dell’art. 136 del Testo Unico, e in particolare ai compiti ad esso assegnati e ai requisiti di formazione, anche in confronto con quelli ricadenti sul preposto ex articolo 2, comma 1, lettera e)”.

La risposta in breve:

La necessità di ricorrere all’individuazione di uno o più preposti, ai sensi dell’art.2, c.1, lett.e), D.Lgs. 81/08, è strettamente correlata all’organizzazione aziendale e non è sempre obbligatoria. Esistono alcuni casi (ad esempio per il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali, lavori di demolizione, montaggio e smontaggio dei ponteggi, ecc.) in cui il legislatore richiede specificatamente che i lavori siano effettuati sotto la diretta sorveglianza di un soggetto preposto a queste lavorazioni, che ovviamente può essere lo stesso datore di lavoro purché abbia seguito gli appositi corsi di formazione. Quindi il preposto addetto al controllo nelle fasi di montaggio e smontaggio dei ponteggi deve partecipare, oltre ai corsi di formazione o aggiornamento disciplinati dall’Allegato XXI del D.Lgs.81/08, anche al corso di formazione previsto dall’art.37, c.7, stesso D.Lgs. 81/08, oltre le altre attività ritenute pericolose quali quella relativa alla costruzione, sistemazione, trasformazione o smantellamento di una paratoia o di un cassone nei cantieri temporanei o mobili per le quali è ugualmente richiesta la diretta sorveglianza di un preposto (art. 149, co.2, d.lgs. n. 81/2008) così come per i lavori di demolizione negli stessi cantieri edili che devono essere eseguiti sotto la sorveglianza di un preposto (art.151 D.Lgs.81/08).

Fonte: Ministero del Lavoro

Ciclisti

La disciplina giuridica dell’infortunio

L’INAIL ha pubblicato la circolare n. 14 del 25 marzo 2016, con la quale riassume brevemente la disciplina giuridica dell’infortunio in itinere con utilizzo della bicicletta.

In particolare, il discrimine relativo all’indennizzo esclusivamente qualora l’infortunio occorso su strada aperta al traffico di veicoli a motore fosse avvenuto “ in presenza delle condizioni necessarie per rendere necessitato l’uso della bicicletta”, è stato superato dal Legislatore del collegato ambientale alla legge di stabilità 2016 il quale ha sancito che, a prescindere dal tratto stradale in cui l’evento si verifica, l’infortunio in itinere occorso a bordo di un velocipede deve essere, al ricorrere di tutti i presupposti stabiliti dalla legge per la generalità degli infortuni in itinere, sempre ammesso all’indennizzo.

POS

La Commissione per gli interpelli

La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro, con interpello n.16 del 29 dicembre 2015, ha fornito, alla Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), un parere in merito “alla corretta interpretazione della figura del preposto alla sorveglianza dei ponteggi ai sensi dell’art. 136 del Testo Unico, e in particolare ai compiti ad esso assegnati e ai requisiti di formazione, anche in confronto con quelli ricadenti sul preposto ex articolo 2, comma 1, lettera e)”.

La risposta in breve:
La necessità di ricorrere all’individuazione di uno o più preposti, ai sensi dell’art.2, c.1, lett.e), D.Lgs. 81/08, è strettamente correlata all’organizzazione aziendale e non è sempre obbligatoria. Esistono alcuni casi (ad esempio per il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali, lavori di demolizione, montaggio e smontaggio dei ponteggi, ecc.) in cui il legislatore richiede specificatamente che i lavori siano effettuati sotto la diretta sorveglianza di un soggetto preposto a queste lavorazioni, che ovviamente può essere lo stesso datore di lavoro purché abbia seguito gli appositi corsi di formazione. Quindi il preposto addetto al controllo nelle fasi di montaggio e smontaggio dei ponteggi deve partecipare, oltre ai corsi di formazione o aggiornamento disciplinati dall’Allegato XXI del D.Lgs.81/08, anche al corso di formazione previsto dall’art.37, c.7, stesso D.Lgs. 81/08, oltre le altre attività ritenute pericolose quali quella relativa alla costruzione, sistemazione, trasformazione o smantellamento di una paratoia o di un cassone nei cantieri temporanei o mobili per le quali è ugualmente richiesta la diretta sorveglianza di un preposto (art. 149, co.2, d.lgs. n. 81/2008) così come per i lavori di demolizione negli stessi cantieri edili che devono essere eseguiti sotto la sorveglianza di un preposto (art.151 D.Lgs.81/08).
Fonte: Ministero del Lavoro